Secondo il terapeuta Mark Travers, ecco i 3 comportamenti che sabotano la tua felicità
Tre abitudini quotidiane, tanto comuni quanto insidiose, rubano luce alla vita. Mark Travers, psicologo clinico e voce di Forbes, le ha messe sotto la lente e i dati sono chiari. Capirle ora significa guadagnare felicità domani.
Rimuginare: quando la mente fa il brodo del giorno prima
Ruminazione cronica vuol dire rivivere errori e occasioni perse, come riscaldare all’infinito un sugo ormai bruciato. Travers cita uno studio del 2022 sul Journal of Abnormal Psychology: chi resta inchiodato al passato mostra picchi di ansia del 30 % in più rispetto a chi pratica mindfulness. La soluzione? Spezzare il ciclo con un’azione micro, ad esempio cambiare stanza o assaggiare un sapore nuovo; sembra banale, ma il cervello ama gli interruttori sensoriali.
Un espresso mentale per tornare al presente
Neuroscienziati di Monaco hanno mostrato che concentrarsi sul profumo di caffè per trenta secondi riattiva la corteccia prefrontale. In pratica è come premere reset. Perché non provarci mentre l’acqua del moka borbotta?
Confronto social: la fiera delle vite altrui
Paragonarsi continuamente funziona come un buffet illimitato di fotografie filtrate. Travers, analizzando 800 utenti di piattaforme visual-centriche, ha notato un aumento del 25 % di tristezza dopo appena dieci minuti di scrolling. Colpa dell’illusione ottica: si osserva l’impiattamento, non la cucina in disordine dietro. Ridurre il tempo online, spiega, regola i livelli di dopamina e restituisce spazio alla gratitudine.
Dal feed al tagliere: un trucco di Gemütlichkeit
Uno chef di Bolzano invita gli allievi a fotografare la propria colazione reale, pane e burro, niente filtri. Dopo due settimane, crollo del 18 % del bisogno di like. Piccolo esperimento, grande respiro emotivo.
Perfezionismo: l’impasto che non lievita mai
Caccia alla perfezione significa impastare senza fine, temendo la minima crepa. Travers ricorda che il perfezionista vede fallimento dove c’è solo “cotto al punto giusto”. I numeri non mentono: studio dell’Università di Padova, 2025, collega il perfezionismo a un raddoppio dei livelli di cortisolo mattutino. Accettare l’errore, persino celebrarlo, riduce la curva dello stress. Un pizzaiolo napoletano racconta di aver salvato un impasto troppo idratato trasformandolo in focaccia, oggi bestseller del locale.
L’arte della crosta irregolare
Nella tradizione bavarese la crosta del laugenbrezel non è identica pezzo dopo pezzo, eppure nessuno osa chiamarla difetto. La psicologia lo chiama “wabi-sabi del gusto”: riconoscere la bellezza nell’imperfetto abbassa la pressione arteriosa durante i compiti complessi. Strano? No, solo umano.
A 38 anni, sono una geek dichiarata e appassionata. Il mio universo ruota attorno ai fumetti, alle ultime serie TV di culto e a tutto ciò che fa battere forte il cuore della cultura pop. Su questo blog vi apro le porte del mio piccolo ‘regno’ per condividere con voi i miei highlight personali, le mie analisi e la mia vita da collezionista
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